
|
| sei su: Calderone Magiko
/ MAGIA AFROBRASILIANA |
 |
 |
CULTURE E TRADIZIONI AFROAMERICANE
La tradizione magica dell'America del Sud e del Brasile affonda le proprie origini nell'Africa Nera, nella Nigeria meridionale e nel bacino del Congo. Queste aree erano abitate dalle popolazioni Yorubà (in Brasile chiamate Nagô) e da altre tribù di lingua bantù.Tra gli africani trasferiti a forza come schiavi nel XVI secolo da mercanti portoghesi, spagnoli e francesi, vi erano degli anziani e dei sacerdoti che portarono con sè, nel Nuovo Mondo, le loro credenze religiose, le antiche tradizioni culturali, mantenendo vivo nella loro gente il ricordo delle origini, dei Re e delle Regine, della religione e della loro storia. Giunti nelle Americhe, gli schiavisti separarono i superstiti dalle loro tribù d'appartenenza, mischiandoli ad altri popoli di lingua, usi e costumi differenti. In questo modo i padroni bianchi credevano di spezzare negli uomini la sicurezza, la volonta e l'orgoglio della razza che, unendoli, poteva spingerli a ribellarsi alla schiavitù. Fu proprio la soluzione di mischiare questi popoli a dare origine a tutti quei culti di matrice africana, che in Brasile presero poi il nome generico di "Macumba". Questo termine è privo di un vero e proprio significato, si può tradurre in "assemblea religiosa comune", poichè gli schiavi si riunivano cantando e ballando per ore al suono dei Tamburi Sacri (Atabaques) e ridavano vita attraverso questi riti ai loro antichi Dèi.

Il pantheon degli Yorubà è estremamante sofisticato e ricorda quello dei greci e dei latini. I protagonisti del culto sono gli Orixàs (la parola si compone di ORI' che significa TESTA e XA' (si legge sha), che significa SANTO, inteso nell'eccezione di ESSERE trascendente e perciò spirituale). Gli Orixàs sono entità sovraumane che presentano però caratteristiche comportamentali simili a quelle degli uomini. Agli schiavi era impedito professare apertamente la loro religione, pertanto, per poterlo fare, ricorsero ad ingegnosi sistemi. Le chiese cattoliche con le immagini dei Santi, offrirono un'ottima idea per continuare a praticare i loro culti, senza essere disturbati. I vecchi sacerdoti del Candomblè si resero conto che le varie immagini della Vergine e dei Santi cattolici, potevano, per le vicende o per la loro iconografia, accostarsi alla storia degli Spiriti atavici della Savana, gli Oraxàs. Così San Giorgio che uccise il drago, divenne in breve tempo il valoroso guerriero Ogum, Sant'Anna divenne Nanâ, ecc..... Le divinità africane furono quindi occultate sotto i nomi e le immagini dei Santi cattolici e così nacque l'UMBANDA; molto diversa dal CANDOMBLE', di cui è figlia e da cui trae origine, poichè quest'ultimo, mantiene ancora oggi, intatte, le antiche tradizioni, mentre nei TERREIROS umbandisti i vari Orixàs africani sono sincretizzati nei ben conosciuti Santi della nostra religione. Nel Candomblè ogni Orixàs ha il suo tempio personale, non sono mischiati far loro, inoltre i rituali del culto sono più legati alle antiche tradizioni africane e nessun Orixàs è sincretizzato nei Santi cattolici.
TEMPIO DEDICATO AGLI ORIXAS
Per il devoto cattolico, quindi, l'immagine di un Santo è la rappresentazione di uno spirito che in un'epoca precedente visse sopra la terra; per il praticante della Macumba, frequentatore assiduo di Terreiros e Case di Santo (sono chiamati Terreiros e Case di Santo i templi dove vengono officiati i riti afrobrasiliani), l'immagine di un Santo è una divinità Yorubà. Nei complicati riti magici e religiosi i sacerdoti - Babalaôs e Yalorixàs -(detti anche Pai e Mâe do Santos), rivestono un ruolo importantissimo, ogni atto religioso non prescinde dalla loro presenza; in quanto depositari di segreti iniziatici e di tecniche divinatorie sorprendenti, la loro parola è di per sè stessa una legge.
TEMPIO E MÂE DO SANTOS Le azioni magiche dei sacerdoti mirano ad aiutare i consultanti a liberarsi dalle negatività, migliorare le condizioni economiche, trovare lavoro, risolvere problemi amorosi, guarire malattie e talvolta ad eliminare nemici e rivali. I concetti di Bene e di Male hanno valenze etiche soggettive ed il confine tra questi è molto sottile. Il Pae do Santo è un uomo di conoscenza e di potere che dirige forze spirituali al conseguimento di un determinato proposito. Gli Orixàs sono spiriti di Luce, manifestazioni dirette del Grande Agente Creatore, chiamato OLORUM o OLOFI; quando l'operatore compie opere di magia con fini distruttivi, utilizza un aspetto negativo di una forza elementare positiva.
 DANZA DEGLI ORIXAS
LE TRE ANIME DELLA MACUMBA :
CANDOMBLE' - UMBANDA - QUIMBANDA
Tutta la pratica della Magia Brasiliana, volgarmente chiamata Macumba, ruota attorno a due grandi forze : gli Orixàs e gli Exùs che, opportunatamente evocati, possono essere indirizzati al bene o al male.Queste Entità sollecitate dalla giusta offerta e dall'impiego di sostanze ed oggetti rituali quali : candele, essenze, polveri, misture varie di erbe, aiutano l'uomo a raggiungere i suoi obbiettivi e a risolvere tutti i problemi quotidiani d'amore, danaro, lavoro, negatività, etc.....La Macumba abbraccia un intero universo magico-religioso del Brasile ed ha tre anime : CANDOMBLE', UMBANDA E QUIMBANDA.Il Candomblè è il culto tradizionale molto vicino al modello africano, non ancora contaminato, ed è l'anima puramente africana della Macumba. Durante le sue cerimonie, gli iniziati cadono in trance ed i fedeli possono interpellare direttamente l'entità, Orixà e formulare richieste e suppliche. Patria del Candomblè è la città di Bahia; il culto, tuttavia, viene praticato anche in altre aree del Brasile e del Sud America con nomi differenti, ma con poche varianti essenziali: BATUQUE a Porto Alegre; XANGÔ a Recife, ...... un esempio classico è Cuba dove il culto, in riferimento al mancato fenomeno sincretico, prende il nome di SANTERIA.Con Umbanda si vuole intendere una religione totalmente brasiliana, abbastanza recente, che fonde le tradizioni africane a quelle indie e allo spiritismo Kardecista.Nell'Umbanda il rituale è sempre basato sull'incorporazione, ma l'agente attivo non è più l'Orixà africano, bensì gli spiriti degli Indios chiamati Caboclos, e i Pretos Velhos (spiriti dei vecchi negri) che, con la loro pazienza e saggezza, contribuiscono all'evoluzione spirituale dei fedeli.Il vocabolo Umbanda, a detta degli Umbandisti in un congresso avvenuto nel 1941, deriverebbe dal Sanscrito e significherebbe "principio divino" , "luce irradiante".Nella Quimbanda invece, tutto si basa col contatto con gli Exù che sono Energie estremamente potenti e duali che possono essere usati sia al positivo che al negativo.In Africa, presso i Bantù, il Kimbanda era il sacerdote, l'uomo di medicina, quello che con i suoi poteri aveva il compito di salvaguardare la comunità e di mettere in contatto i vivi con gli antenati, presenza costante nella vita del villaggio. Il termine Quimbanda, in Brasile, si è svuotato del proprio significato originario e viene spesso utilizzato per designare la Magia Nera. In realtà, la Quimbanda, è un culto che verte essenzialmente su un'entità, Exù, e la sua compagna Pomba Gira. Exù è stato sincretizzato da molti con la figura del Diavolo, per la materialità e la carnalità di questo personaggio. Ma non c'è niente di più sbagliato! Nel corso di queste pagine, approfondiremo questo personaggio sul piano storico, religioso, sociale e personale. Ora, mi limiterò a dirvi che Exù, nelle sue molteplici manifestazioni, è il più umano degli Orixàs, il più istintivo ed immediato, quello che risolve i problemi di tutti i giorni.
 EXU'
In tutti i lavori di Magia Brasiliana vengono mosse delle Energie, forze Spirituali che, incanalate dagli operatori in stato di trance, sono dirette ad assolvere le preghiere dei supplicanti. La medianità, quindi, è indispensabile affinchè queste correnti fluidiche entrino in contatto con l'uomo.
GENESI DEGLI ORIXAS
Questi ESSERI DIVINI che ben rappresentano sotto certi aspetti l'archetipo umano, riproducendone i vizi e le virtù, sono legati ai quattro elementi : terra, aria, acqua, fuoco. In Brasile, inoltre, si fa riferimento ai "Crusamenti" ossia all'unione fra i vari elementi e ad alcuni concetti di cultura africana, quali : "ATAVISMO , METALLICITA' , FORESTALITA' , SPIRITO , DUALITA' E CROCEVIA".
Il significato di CRUSAMENTO è riferibile all'innesto di questi concetti che sono rappresentati dalle ENTITA' BRASILIANE. L'origine degli ORIXAS parte da un grande ESSERE che in sè racchiudeva il seme potenziale di ogni cosa, chiamato OLORUM o OLODUMARE', che viveva di Se Stesso, pieno di Grazia. Nella Sua completezza, Egli si sentiva incompleto perciò, in un atto d'amore, Egli si ripiegò su se stesso dando origine alla CREAZIONE. Il primo nato fu il TEMPO, poi OLORUM si scisse nei vari ORIXAS. Tutto nacque dunque da un'azione di Grazia e d'Amore. TEMPO, primo nato, è quindi un ORIXA' Superiore. Nel ripiegarsi su se stesso OLORUM diede vita oltre all'Orixà TEMPO, anche al MOVIMENTO ORIGINARIO che diviene anch'esso un Orixà Superiore. L'Orixà TEMPO inteso come destino ineluttabile (KARMA), viene chiamato ORUNLA' oppure IFA'. Viene sincretizzato nell'Umbanda nel Santo cattolico San Francesco. IFA' quindi rappresenta il Sacerdote, l'uomo di Chiesa, l'iniziato, l'uomo alla ricerca della verità. Questo Orixà non si manifesta attraverso il medium con l'incorporazione, ma parla solo tramite i BUZIOS (conchiglie divinatorie) o con una collana formata da noci di palma, l'OPELE'. Il suo linguaggio è talmente esoterico e trascendente che solo i Sacerdoti e le Sacerdotesse del culto possono comprenderlo. Il linguaggio di IFA', appartenendo ad un livello metafisico superiore, viene trasmesso ai Sacerdoti attraverso l'ORIXA' EXU' ELEGBARA', Signore dei crocevia cosmici, IL MOVIMENTO ORIGINARIO viene chiamato OXUMARE' ed è la rappresentazione dell'iniziazione stessa. OXUMARE' è il grande serpente cosmico, in lui vibrano tutti gli ORIXAS, le sette vibrazioni originarie, i sette colori dell'iride che sono UNO. OXUMARE' è l'arcobaleno, il ponte che porta all'infinito, è la preghiera del fedele che sale verso il proprio DIO, è il cammino verso il Signore del Karma, IFA'. A questo punto si completa la TRINITA' Brasiliana, con OLORUM, IFA' e OXUMARE'. OXUMARE' è androgino, il suo aspetto femminile è EWA, la prima Grande Madre, acqua e terra insieme. Essendo duale nel suo maschile e femminile, Egli partorisce tutti gli altri ORIXAS. OXUMARE' viene rappresentato nei Tarocchi dalla Ruota di Fortuna, ed è quindi anche Signore dell'abbondanza e di ricchezza, come pure della morte e della rinascita in questo suo eterno movimento che porta ad evolvere ogni cosa. Viene rappresentato come un uomo dal corpo di serpente, ma nell'Umbanda lo troviamo nei panni di San Bartolomeo. Viene onorato di Martedì. Il suo colore è il BIANCO. I suoi EBO' (offerte rituali) sono naturalmente di questo colore, infatti ama farina di riso o di mais bianco, vino bianco, uova sode, budini e creme al latte e polvere d'argento. Il Suo saluto è ARROMOBOI. La Sua compagna EWA, molto conosciuta perchè propizia le vendite di qualsiasi genere e perchè aiuta le donne a risolvere i loro problemi; Nelle vesti della Grande Madre, viene sincretizzata nella Vergine di Altagrazia. EWA viene onorata di Sabato, ama la polvere d'oro, vino bianco, meringhe, panna cotta, etc........ OXUMARE' diede origine ad OXALA', SIGNORE DEL BIANCO, anch'egli originariamente androgino : Cielo maschio e Terra femmina - OBATALA' uomo, ODUDUA' donna, ancor oggi onorata come NANA' : la nonna.

LA GENESI DEGLI ORIXAS E DEGLI EXUS
CONTINUA
RINGRAZIAMENTI
Si ringrazia con tutto il cuore il Signor Daniele Grassadonia per aver permesso la pubblicazione dei testi di tutta la sezione di Magia AfroBrasiliana. Il contenuto degli stessi è tratto dai volumi : "ATABAQUES Il tamburo degli Dèi " e "Macumba"
|
|
 |
 |
|

|
|
|